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Anmic, Sild e Comune di Sala Baganza sostengono il progetto Parmaccessibile

01.10.2014 – Un progetto nato dalla coraggiosa iniziativa di due ragazzi disabili che si dimostra talmente valido da riuscire a creare una sinergia tra due enti pubblici (Sild Servizio Inserimento Lavorativo Disabili della Provincia e Comune di Sala Baganza) ed una Associazione (l’Anmic di Parma) per dar vita a un tirocinio finalizzato a fornire un servizio di estrema utilità per la collettività e in particolare per i disabili.

Jessica Borsi e Matteo Salini sono gli ideatori e fondatori di JM Travel e del sito  parmaccessibile.org, dove loro stessi, dopo aver testato personalmente le strutture attraverso visite in loco, forniscono tutte le informazioni utili alla fruibilità per i disabili di luoghi pubblici o privati aperti al pubblico.
Jessica prende i contatti con i responsabili delle strutture da visitare, Matteo effettua fisicamente il sopraluogo, documentando tutto quanto possa essere utile. I due ragazzi compilano una scheda dettagliata della struttura, con tanto di corredo fotografico, sul sito parmaccessibile.org, inserendo ogni informazione utile sull’accessibilità e sulle evenutuali soluzioni delle problematiche che potrebbero presentarsi in loco.
Per i prossimi dodici mesi, grazie alla convenzione stipulata tra l’Anmic, il Comune di Sala Baganza che mette a disposizione la Rocca dove i ragazzi lavorano, e il Sild, Jessica e Matteo non dovranno più contare solo sulle proprie risorse e l’appoggio delle famiglie. Riceveranno infatti un compenso mensile, anticipato dall Anmic e finanziato dal Sild tramite il fondo per la disabilità.
Si tratta di un progetto di grande valore per la collettività: lo ha sottolineato il presidente dell’Anmic Alberto Mutti, che dopo aver ricordato come l’idea di promuovere il lavoro di Jessica e Matteo fosse venuta qualche mese fa dal compianto vice presidente Ivano Gardelli, recentemente scomparso, ha auspicato che l’esperienza di Parma possa diventare un progetto pilota che trovi applicazione in tutte le sedi provinciali dell’Associazione per arrivare tra qualche anno alla definizione di una mappa dettagliata e aggiornata dell’Italia Accessibile.

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