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Un software per l’inclusione: anche Anmic dà il suo contributo

13.11.2018 – E’ stato presentato oggi al Cepdi (Centro di Documentazione per l’Integrazione Scolastica, Lavorativa e Sociale) il progetto Un software per l’inclusione”, finanziato dalla Fondazione Cariparma e pensato in ricordo di Paolo Cordero, sindacalista della Cgil, operatore di pace, impegnato nell’ambito dell’integrazione e rappresentante della Cgil nel Cepdi. Si tratta di un’iniziativa in continuità con quella già sperimentata nell’anno scolastico 2017-2018 con sette scuole del distretto di Parma, con la partecipazione di Anmic Sezione di Parma e Spi Cgil.

Il Progetto nel 2017 prevedeva la donazione  di un abbonamento annuale al portale Helpkidzlearn a sette Istituti comprensivi  scelti sulla base del numero degli alunni con disabilità presenti che avrebbero potuto utilizzarlo. Si tratta di un portale che offre attività rivolte alunni con disabilità grave, gravissima o pluri-disabilità cognitiva, sensoriale, ma anche motoria con solo un residuo di movimento, in quanto include attività utilizzabili a scansione da alunni alle prime armi con i sensori.

Ogni attività, infatti, può essere personalizzata rispetto all’input di entrata (sensori, touch screen, mouse, tastiera, controllo oculare) e al tempo (è possibile rallentare / velocizzare le attività in base alle esigenze specifiche di ogni alunno). Ogni attività è accompagnata da musiche che rinforzano le risposte degli alunni permettendo un graduale apprendimento delle connessioni causa – effetto e un aumento dei tempi di latenza ed attenzione. È possibile lavorare anche su un altro bisogno molto forte di questi alunni, lo sviluppo delle autonomie personali e sociali.

Attualmente il Progetto, grazie al finanziamento ottenuto dalla Fondazione Cariparma, è stato esteso a 17 scuole distribuite in tutto il territorio della provincia di Parma, i cui referenti per l’integrazione sono già stati coinvolti in un incontro formativo che ha avuto luogo il 17 ottobre scorso.

Alla presentazione hanno partecipato Danilo Amadei, presidente Cepdi, Catia Moreschi, moglie di Paolo Cordero, che ha sottolineato quanto il marito lavorasse per il benessere delle persone,  in particolare dei più deboli, e che ha osservato quanto sarebbe piaciuto a lui un progetto così sull’inclusione; Maria Laura Bianchi di Fondazione Cariparma; Rita Merusi, consigliera Anmic; Bruno Casalini, della lega Spi Cgil Pablo.

L’utilizzo della piattaforma è stato presentato da Biancamaria Acito e Alessandra Biancardi, psicologhe presso il CePDI.

Non sono voluti mancare Mattia Salati, delegato alla disabilità del Comune di Parma, e la professoressa Emilia Wanda Caronna, delegata del Rettore per studenti disabili e fasce deboli.

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